Marsala, 18/11/2019

Una frase per cominciare: «Benvenuti a Operazione Risorgimento Digitale»

Una testimonianza da Marsala per la prima volta della nostra Scuola di Internet diffusa, inclusiva e gratuita.

Marsala, novembre 2019

«Il mio nome è Paolo Proietti Mancini e di mestiere insegno le opportunità e i rischi della rivoluzione di Internet nella quotidianità di tutti».

Tutte le volte che si arriva in un Aula per la prima volta non è mai come le altre. Non sai mai cosa chi potresti incontrare, cosa potrebbe succedere nelle ore successive, quali dubbi verranno risolti e, soprattutto, quali storie si potranno ascoltare da chi è lì davanti a te per la prima volta.

A Marsala, dove abbiamo dato il via ad Operazione Risorgimento Digitale, non è andata tanto diversamente. Questa volta la posta in gioco era addirittura più alta: quelli davanti a noi erano i primi tra le migliaia di concittadini nella nostra Scuola di Internet diffusa, inclusiva e gratuita.

«Benvenuti a Operazione Risorgimento Digitale» la frase che avevamo scelto, la sera prima, per rompere il ghiaccio. Quella che avremmo ripetuto ogni “prima volta” nelle settimane successive.
Davanti a noi una platea folta e variegata.

Ci sono un padre e una figlia: lui ha 80 anni, lei 30. Hanno deciso di prendere parte al corso dopo aver curiosato nella nostra Scuola di Internet, il truck che giusto pochi giorni prima ha lasciato Marsala alla volta di Bagheria. Lei, attentissima, prende appunti; lui, “discolo”, interviene con entusiasmo davanti ad ogni nuovo argomento.
C’è un pescatore - che sebbene di reti se ne intenda eccome – è la prima volta che tiene uno smartphone tra le mani.

C’è anche Filippo, che invece lo smartphone lo usa ogni giorno. In macchina usa Waze e non si perde mai, per portare gli amici a cena si informa su TripAdvisor e per sentire i parenti chatta su Whatsapp. Età? 87 anni. Alla fine della prima lezione si avvicina alla cattedra. Ha una domanda:

Immagine che contiene interni, parete, persona, tavolo

Descrizione generata automaticamente


«Ho fatto bene ad installare l’antivirus? Il mio cellulare lo usa spesso anche mio nipote e, sa, non è che io mi fidi troppo di quello che fa quando è online.» Nasce così una discussione su quali siano i servizi più affidabili offerti dal mercato e su come fare a riconoscerli rispetto a quelli malevoli: è bello rendersi subito conto che su quest’argomento ne sa addirittura più di noi. È questa la prova che, perfino quando si è in Aula per la prima volta, imparare è soprattutto condividere.

Da una testimonianza di Paolo Proietti Mancini, Social&Digital Educator di TIM

Tim aderisce a

In collaborazione con

Con il patrocinio di

Federazione di settore

In collaborazione con