Portare Internet a tutti: storia dei “Digitalist”, gli evangelisti del digitale.

Ettore, Valentina e Edoardo sono solo tre dei Digitalist di Italiacamp, in prima linea per portare la rivoluzione di Internet a tutti.

Portare conoscenza in quelle che vengono definite “periferie digitali” del paese: una missione che abbiamo in comune, noi e ItaliaCamp.
Tramite iniziative come Fast Academy e Future Recoded, ItaliaCamp si rivolge specialmente ai più giovani, per agevolare un giorno il loro ingresso nel mondo del lavoro e far conoscere loro i mestieri del futuro. Ma non solo. Molti degli operatori di questa realtà vengono proprio da questi luoghi che loro stessi riconoscono – senza timidezza alcuna - come lasciati ai margini dell’innovazione digitale italiana.

L’obiettivo di ItaliaCamp nel supportare Operazione Risorgimento Digitale, è di rendere ancora più capillare il nostro intervento.
Tramite l’ingaggio di cosiddetti “Digitalist”, lo sforzo di formazione raggiungerà anche i territori limitrofi ai comuni interessati dal nostro intervento.
Ogni Digitalist garantirà corsi di formazione sia direttamente, sia supportando le azioni dei partner e sarà parte attiva della rete delle 107 città raggiunte dal roadshow nei mesi a seguire. Nondimeno questi ragazzi resteranno un punto di riferimento locale per eventuali iniziative e attività future sul tema della cultura digitale.

Ettore, ad esempio, è un Social Media Manager ed è stato reclutato per la provincia di Crotone; ha una sua agenzia e ci racconta che nel suo territorio la fuga di giovani ha causato gravi danni all’economia.
Il primo corso Ettore lo tiene proprio nel suo paese (che conta meno di mille abitanti). Si è accordato con la parrocchia locale per ottenere uno spazio consono ed è partito, tra l’insicurezza e la curiosità del suo pubblico: una classe con oltre 35 persone, di età varia (compresa tra i 16 e i 73 anni). Connessione a Internet, le app del cittadino e la messaggistica, l’app del servizio postale, storage e cyber security, per poi concludere con un approfondimento sui diritti digitali.
Una signora - ci racconta - aveva di recente perso il padre e nei giorni seguenti il lutto aveva smarrito il telefonino con gli ultimi scatti del genitore. Ettore l’ha guidata all’attivazione e alla sincronizzazione di Google Foto, permettendole di ritrovare le immagini del padre. Per lei è stata una vera e propria rivelazione che le ha regalato un’immensa gioia.

Una delle classi di Ettore, Digitalist di Crotone

Oppure c’è Valentina, che in ItaliaCamp lavora da più di tre anni, coinvolta nel progetto in quanto da due anni e mezzo si occupa di innovazione sociale con i migranti. Il suo progetto si chiama Progetto LaMin (lavoromigrantiintegrazione).
Questa categoria in particolare, ci racconta, è interessata a due aspetti: superare i limiti dei propri device grazie all’attivazione del cloud e accedere agli account che avevano nel loro paese d’origine per recuperare dati.
Questa di Valentina è una preziosa testimonianza, in quanto rivela un aspetto che spesso non riceve eco: l’inclusione digitale deve necessariamente essere trasversale ad ogni fascia della società, comprendendo anche coloro dei quali spesso ci dimentichiamo e che pure vivono il paese al pari di qualsiasi altro cittadino.

Valentina, responsabile del progetto LaMin

Edoardo, infine, è un pioniere di ItaliaCamp. Solo a febbraio ha lavorato con un gruppo quasi interamente femminile con il quale si è interfacciato sui tre moduli proposti da Operazione Risorgimento Digitale, riscontrando un grande interesse. Edoardo ha incontrato persino stupore nell’apprendere dei servizi di home banking, in altri luoghi del paese così diffusi.
Un’altra esperienza con ItaliaCamp l’ha fatta con la Caritas di Siracusa, trovando un’utenza più eterogenea oltre che un’integrazione sociale più forte tra cittadino e comune: per Edoardo, Operazione Risorgimento Digitale è un’occasione per entrambe le parti di colmare lo svantaggio digitale.

Ettore, con una delle sue classi di Siracusa

Quella con ItaliaCamp è una partnership fondamentale per rimanere fedeli ai nostri principi: infondo il Risorgimento garibaldino non si è limitato a includere i capoluoghi.
L’Italia l’ha riunita tutta; e tutta significa ogni singolo individuo.
Non possiamo permetterci il lusso di lasciare indietro nessuno. E non lo faremo.
Grazie ItaliaCamp per il prezioso supporto! Avanti tutta.

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