PC4U: dona, ricevi, connetti.

Quattro diciotteni milanesi in prima linea per rendere accessibile a tutti la didattica digitale grazie anche al contributo attivo di Operazione Risorgimento Digitale e Huawei.

Chi ha detto che, davanti alle difficoltà, non siano le soluzioni semplici a fare la differenza?

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a iniziative di ogni genere per ovviare alle problematiche relative alla disponibilità di hardware o di connettività ovunque in Italia: dai comodati d’uso alle donazioni dirette, dai computer condivisi alle SIM regalate, per dare a tutti la possibilità di utilizzare la rete. Sono poche però le iniziative che si sono dimostrate semplici ed efficaci quanto quella messa in atto da PC4U a Milano.
«Guardando mia sorella più piccola alle prese con la Didattica a Distanza mi sono subito reso conto che c’era qualcosa che non andava: in troppi tra docenti e alunni si collegavano alle aule virtuali utilizzando uno smartphone e spesso in alcune famiglie un unico dispositivo doveva bastare per più persone. È così che ho deciso di trovare una soluzione alla portata di tutti» ci racconta Jacopo Rangone, il giovanissimo ideatore e fondatore della no-profit nata durante il primo lockdown per risolvere proprio questo problema. Lo schema è semplice. Entrando nella piattaforma di PC4U ogni utente trova due semplici bottoni: “Dona” e “Ricevi”. Il primo offre la possibilità di regalare un dispositivo, magari non più utilizzato, il secondo di richiederne uno. Un modo intuitivo per far incrociare domanda e offerta, ideato, realizzato e gestito da un team di under 20 capace in soli due mesi di raccogliere e distribuire 100 dispositivi in tutto il comune di Milano, grazie anche al supporto attivo di associazioni come Informatici senza frontiere – fondamentali per “rimettere a nuovo“ le donazioni che in alcuni casi prevedevano hardware anche più “anziani” degli stessi fondatori della onlus – e For-te, cooperativa sociale che organizza il lavoro di un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive per portare avanti consegne e logistica. Come Operazione Risorgimento Digitale, insieme a Huawei, Platinum Partner del nostro progetto e leader globale nel settore dello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti, sistemi e soluzioni di ICT, abbiamo deciso di contribuire da subito a questo bellissimo progetto capace di mettere insieme energie giovani e soluzioni innovative per risolvere alcuni problemi causati dalla pandemia. Trenta tablet nuovi e perfettamente funzionanti sono stati subito distribuiti all’interno del primo giro di donazioni, ma PC4U non si è fermata qui. A partire da settembre, le donazioni hanno continuato ad andare avanti e oggi si prepara un secondo giro di donazioni per altri 140 dispositivi con l’obiettivo di arrivare a turni da trecento dispositivi alla volta.
«Per riuscire ad ampliare il nostro raggio di azione, abbiamo deciso di mettere in piedi anche una campagna di raccolta fondi, essenziale per coprire i costi vivi della nostra attività e poter contare così su nuove risorse utili alla realizzazione del progetto» ha concluso Rangone, raccontandoci la loro iniziativa di crowdfunding lanciata negli ultimi giorni sulla piattaforma Produzioni dal basso: un piccolo ma decisivo passo per rendere la didattica digitale un diritto per tutti.

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