Milano, 12/03/2020

#LaScuolaContinua a Milano. Anche in quinta elementare.

"Una maestra un po' speciale e una sfida lanciata ai suoi bambini per riuscire a portare lampi di creatività anche dentro alla quarantena!"

Quando a Milano è arrivata l’emergenza Coronavirus, Silvia Caseario, maestra della Scuola Elementare G.B. Pirelli (Istituto comprensivo Sandro Pertini) di Milano, non si è lasciata fermare nelle sue attività e ha cercato la strada migliore per proseguire nel suo programma con gli alunni, per non dare loro un senso di abbandono.

La scuola ai tempi del #Covid19 non si ferma, quindi, anzi.

Silvia vede in questo periodo anche delle opportunità, in particolare celate dietro al ruolo del digitale. La maestra crede in un approccio al mondo del web che debba iniziare presto, ma che debba altresì essere accompagnato anche da un’attività tattile e pragmatica: “Devo realizzare una cosa: cosa mi serve per farlo?”

La sfida che ha dunque lanciato ai suoi ragazzi è stata quella di realizzare una scarpa in cartapesta – una ciascuno – e di esporre infine le opere in una mostra con un determinato percorso.

In classe, Silvia ha mostrato la foto di una scarpa: “Come la possiamo fare? Quali sono i materiali più duttili e impermeabili?”

Successivamente i ragazzi avrebbero dovuto realizzare il progetto in gruppi, ma il Coronavirus è irrotto nelle vite dei milanesi.

In questa zona periferica della città i supporti digitali non sono da dare per scontati: non tutti hanno in dotazione dispositivi fissi, ma quasi tutti hanno tablet e, ovviamente, il telefono; dunque le attività avrebbero dovuto essere sostenibili compatibilmente con questi mezzi.

È in questo momento che Silvia incontra #LaScuolaContinua.

È così che si chiama la campagna di WeSchool, la startup che vuole digitalizzare la scuola italiana e che, proprio per questa emergenza - insieme a partner come TIM, Cisco, IBM e Google – ha scelto di sostenere le istituzioni scolastiche nel dare continuità ai programmi didattici.

In conclusione, Silvia è riuscita a creare tramite WeSchool una classe virtuale nella quale, a partire dalla progettazione che avevano fatto partire, si è continuato il lavoro sulle scarpe di cartapesta.

Su 18 studenti è riuscita a raggiungerne 13 e gli altri li ha contattati direttamente.

“Queste scarpe stanno venendo molto bene: ho creato una gallery e loro la stanno popolando pezzo per pezzo. Nella scuola primaria si deve sfruttare il momento per far creare ai bambini a casa, per farli pasticciare, per dare sfogo alla loro fantasia e – perché no? – proprio a partire dagli input digitali.”

Volevate una buona notizia? Beh, eccola: #LaScuolaContinua.

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