Scuola

#LaScuolaContinua a Latina, dall’asilo alle medie

E lo fa grazie a un prof di tecnologia un po’ speciale e all’impegno di tutti i suoi colleghi.

Dopo che - da qualche settimana - l’emergenza coronavirus aveva portato alla sospensione di tutte le attività scolastiche di molte regioni del Nord Italia, giovedì 5 marzo lo stop alla didattica si è esteso a tutto il Paese.

 

Quattro giorni dopo, però, all’Istituto comprensivo Frezzotti-Corradini di Latina (LT) la campanella digitale suonava già per tutti gli studenti.
Marco Torella e i suoi tre colleghi del team digitale interno alla scuola, infatti, avevano trascorso le giornate (e le notti) precedenti a fare in modo che gli alunni potessero iniziare al meglio la loro nuova esperienza didattica. I meccanismi da azionare per una giusta partenza, però, erano già ben oliati: all’interno dell’istituto le soluzioni per l’e-learning di Microsoft e Google erano già state adottate e, soprattutto, WeSchool rappresentava uno strumento già ampiamente in uso nelle classi di Marco e la piattaforma più facilmente integrabile alla didattica della scuola. In un unico ambiente di lavoro, quello della classe digitale, i ragazzi potevano trovare tutti i loro docenti e un luogo online in cui confrontarsi e recuperare il materiale necessario a portare avanti le lezioni, dall’asilo alle medie.

 

“La cosa più bella di questi giorni di scuola online è stata sicuramente la risposta dei ragazzi, la loro resilienza. In pochissimo tempo si sono abituati alla nuova routine accettandola con impegno e serietà ma, soprattutto, rimanendo almeno apparentemente sereni” è quello che racconta il prof Torella dei suoi studenti di terza media: un esempio per tanti loro coetanei, da una parte, ma anche un “prof di tecnologia” diverso dal solito, dall’altra, gli ingredienti fondamentali per riuscire a trovare il meglio anche in questa situazione. Un esempio? Il suo canale YouTube dove, da più di tre anni, fornisce spunti aggiuntivi pensati per i ragazzi delle medie e materiali didattici che, nelle ultime settimane, sono stati utilizzati un po’ in tutto il Paese.

 

 

Nonostante gli ottimi riscontri e i feedback molto positivi, però, una situazione di simile emergenza porta con sé anche delle criticità. Il primo scoglio da superare è quello interno agli stessi collegi docenti: non tutti hanno lo stesso grado di alfabetizzazione digitale e fare didattica online è completamente diverso rispetto a quanto si è abituati a fare in classe. Per questo all’interno dell’istituto Frezzotti-Corradini si è attivata fin da subito un continuo supporto tra gli stessi insegnanti, aiutando e facendosi aiutare dal team digitale della scuola per trovare le giuste soluzioni all’insegnamento di ogni materia di studio. Lo stesso team, che, dal giorno zero, ha anche provveduto a “smontare” le aule informatiche e le LIM presenti nell’istituto per provare a fornire in comodato d’uso a tutti gli studenti che li necessitavano i giusti strumenti per affrontare questo nuovo modo di fare scuola. La sfida più grande, però, sarà da combattere su lungo periodo, un po’ come accadrà anche per la lotta al virus.

Con il passare delle settimane il rischio che l’attenzione e l’entusiasmo dei ragazzi possa calare diventa sempre più alto e, almeno in questo caso, è fondamentale trovare nuove soluzioni per trasmettere agli alunni anche quell’empatia che troppo spesso uno schermo non fa trasparire. Il professor Marco Torrella, ad esempio, utilizzando gli sfondi di Zoom, ha inviato ai suoi alunni un video, molto apprezzato, in cui scherzava con loro “in diretta” dalle Maldive: un modo come un altro per strappare un sorriso in attesa che, si spera il più presto possibile, ci si possa scambiare anche un abbraccio.

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