Niscemi, 20/01/2020

Gaspare, ragioniere a 80 anni.

E cittadino digitale di Niscemi a 82. Grazie a Operazione Risorgimento Digitale Gaspare scopre la rivoluzione di Internet e le grandi opportunità fornite dal mondo digitale.

Ci rendiamo subito conto, però, che Gaspare non è una persona qualunque e la sua storia personale diventa un esempio per tutti quelli che, come lui, sono pronti a mettersi in gioco verso il mondo nuovo di Internet, pronti a utilizzare gli strumenti digitali per dare un senso nuovo alla propria quotidianità.

Da sempre Gaspare sogna Recanati: ha una vera e propria passione per la lingua di Dante e “L’infinito” di Leopardi è la sua ancora di salvezza in una vita che a lungo non gli ha dato l’opportunità di uscire dal paese, di allontanarsi “dalla provincia“. A Recanati non è mai riuscito ad andare ma, negli anni ’70, ha dovuto espatriare in Germania dove, per anni, ha fatto il pizzaiolo. Una volta rientrato a Niscemi, poi, un posto in comune come “tuttofare“ e il rammarico che, nonostante la voglia e la curiosità, non fosse disponibile per tutti un’adeguata formazione rispetto alla necessità di occuparsi della propria famiglia e dei propri cari. A 80 anni, però, Gaspare diventa anche ragioniere: nessuno può fermare la sua voglia di imparare.

Per Gaspare, quindi, Operazione Risorgimento Digitale diventa una vera e propria boccata d’ossigeno, un metodo per combattere la solitudine e, soprattutto, la porta d’ingresso ad una vera e propria cassetta degli attrezzi per i suoi sogni. Grazie a quello che scopre nelle tre settimane di corso “Come diventare cittadini digitali“, infatti, Gaspare riesce a superare la ritrosia verso “l’aggeggio infernale“ che è lo smartphone, scoprendo un mondo nuovo fatto di condivisione, affetti e relazioni. Grazie al digitale impara a condividere le sue fotografie, a popolare il proprio profilo Facebook e a trovare un modo nuovo per comunicare con la sua famiglia e i suoi nipoti, sparsi in tutta Italia. Se, una volta, si sentivano soltanto sotto le feste, il digitale gli permette di connettersi con loro in tempo reale, senza filtri né impedimenti. Il suo entusiasmo è tale che diventa impossibile per noi non provare a saperne di più. Per questo decidiamo di prenderci un pomeriggio insieme a lui, intervistandolo in uno dei luoghi simbolo di Niscemi: il museo dell’Arte e della Civiltà Contadina. Lui si presenta all’appuntamento con l’abito buono e ci racconta, stanza per stanza, la grande cultura contadina della sua terra. Poi si siede e, come se lo avesse fatto da tutta la vita, si fa intervistare e si racconta davanti alla telecamera.

Il set lo ha scelto lui: nella stanza dei telai Gaspare si sente a suo agio. Quei macchinari antichi, perfettamente conservati, sono la testimonianza del suo primo impiego, quando Internet era così distante da non essere neanche immaginabile. Oggi, però, proprio grazie al digitale, con Gaspare siamo continuamente in contatto: per certi versi è lui il primo testimonial di Operazione Risorgimento Digitale. Il progetto che, dopo tanto tempo, gli ha dato la possibilità di tornare ad alzare la testa e, soprattutto, non sentirsi più solo.

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