Il progetto

la più grande scuola di Internet gratuita!

Volevamo unire l’Italia, digitalmente divisa, fra chi sa e chi non sa, chi può e chi non può. Per questo abbiamo chiamato questo progetto Risorgimento Digitale, e ci abbiamo messo davanti la parola Operazione perché di questo si trattava e si tratta: di una operazione con diversi fattori e addendi e divisori che devi cercare di combinare in una formula magica che renda l’Italia digitale: più ricchezza, più occupati, più efficienza, più trasparenza, più opportunità.


Di tutti gli elementi possibili decidemmo di affrontare quello più misterioso: i non utenti di Internet. Un numero mostruoso: 10 milioni di italiani, circa.

Chi sono, dove stanno? Di solito sono in là con gli anni, hanno smesso di studiare presto e vivono nei paesi. Per questo l’obiettivo del primo Risorgimento Digitale è stato andare nei paesi: un tour per aprire 107 scuole, una per provincia. 

A causa del Covid-19 ci siamo fermati a quota 12, quando stavamo per accelerare. Cosa abbiamo imparato? Due cose: che chi finora non ha mai usato Internet non ha nessuna voglia di farlo, non ne sente il bisogno; e poi, che se lo convinci e impara, te ne sarà grato per tutta la vita. Basti pensare a Gaspare.

Durante il lockdown l’Italia intera si è aggrappata a Internet e tutti hanno imparato qualcosa di nuovo. Cosa lo vedremo dopo. E noi, visto che tutti erano online, siamo andati online. Maestri d’Italia per otto settimane ha fatto corsi per bambini e adulti e grandi lezioni per i ragazzi. E ha fatto il botto. Abbiamo scoperto che la gente aveva voglia di imparare, di migliorare le proprie competenze digitali, anche online. Le Masterclass sono andate tutte esaurite e stanno proseguendo. 


Quando è finito il lockdown è arrivato il DESI, la pagella annuale della EU sullo stato della trasformazione digitale dei 28 paesi: siamo sempre stati in fondo, ma stavolta abbiamo perso due posizioni, trascinati a fondo dal risultato delle competente digitali: ultimi. Nessuno peggio di noi. 

Per questo il nuovo Risorgimento Digitale parte da qui: una operazione che ci consente di scalare le posizioni del DESI. Primi non lo saremo mai, lì ci stanno Finlandia ed Estonia, Danimarca e Svezia, paesi troppo diversi da noi perché si possa fare un paragone. Ma l'obiettivo sarà raggiungere Francia, Spagna e Germania che invece hanno valori simili alla media EU28 e rimontare il DESI in tre anni.

Gli ingredienti saranno gli stessi di sempre, anche se ulteriormente implementati: ricerca e analisi del contesto insieme a partner tecnici come il Censis, comprensione delle necessità di tutti i target e realizzazione di progetti di formazione su competenze superiori e di inclusione digitale capaci di coinvolgere quasi 5 milioni di italiani.

L’obiettivo finale? Portare a tutti la rivoluzione di Internet.

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